Aderiamo sia alla discussione che al corteo proposto da AnimalAmnesty sulla chiusura immediata degli allevamenti intensivi causa primaria dell’inquinamento https://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale_dell%27industria_dei_cibi_animali.

L’obbiettivo nell’immediato, è quello di creare un terreno fertile di discussione tra due mondi che pur avendo molte similitudini per una qualche strana ragione tardano ad incontrarsi, ossia quello antispecista (animalisti radicali di matrice anarchica, o comunque libertaria) e quello ambientalista dei comitati popolari che da decenni anni si battono per difendere le proprie terre, le proprie montagne, laghi, parchetti di quartiere dalle “opere inutili”.

Vorremmo che fosse ben inteso che noi siamo contro ogni maledetta gabbia, macello, circo, sigaretta o farmaco testato su un qualsiasi essere senziente macaco, topo, cane o essere umano. Noi vogliamo la Liberazione animale senza alcun compromesso.

Sappiamo però che la questione ambientale è fondamentale per il benessero comune, e che per discutere con chi non condivide la tua medesima esperienza, è necessario trovare termini codificabili e luogi di incontro comuni per la discussione.

Proseguire assieme, se si lavorera bene e con intelligenza.

Qui trovate proposta e motivazioni. Contattate direttamente AnimalAmnesty agli indirizzi di posta ripostati in fondo per le eventuali adesioni, o per proposte idee, inviare critiche ed altro. Il tuo controibuto è fondamentale

https://pomeziantispecista.noblogs.org/062018climapropostaantispesmantellaallevamenti/

<< …quando dai tutto per qualcosa
fino alla psicosi
prima o poi si esulta,
te lo giuro si
ci spero ancora >>
Cranio Randagio, ragazzo, rapper e poeta

 

saluti libertari